VITAMINA K – TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE
Di seguito ti raccontiamo tutto ciò che c'è da sapere sulla vitamina K, una vitamina fondamentale che lavora silenziosamente ogni giorno per mantenere il corpo in equilibrio.
È essenziale per la normale coagulazione del sangue, contribuisce al mantenimento di ossa sane e gioca un ruolo chiave nella corretta gestione del calcio nell’organismo.
Eppure, molte persone non sanno esattamente a cosa serva, dove si trovi o se ne assumano abbastanza. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla vitamina K.

COS’È LA VITAMINA K?
La vitamina K appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili, come la Vitamina A, la Vitamina D e la Vitamina E. Questo significa che viene assorbita insieme ai grassi alimentari e può essere immagazzinata dall’organismo. Può essere presente in due forme:
- Vitamina K1 (fillochinone): è particolarmente coinvolta nella normale coagulazione del sangue ed è la forma più comunemente assunta attraverso l’alimentazione quotidiana.
- Vitamina K2 (menachinone): viene prodotta in parte dai batteri intestinali ed è nota per il suo ruolo nel metabolismo del calcio: aiuta a trasportarlo nelle ossa e a evitare che si depositi nei vasi sanguigni. Per questo è spesso associata alla salute cardiovascolare e ossea.
Ma anche i nostri orsetti contengono vitamina K. Abbiamo sviluppato qualcosa di molto speciale, appositamente per i bambini: Il nostro Doin' It For The Kids con complesso multivitaminico. Così non
devi preoccuparti dell'assunzione di vitamina K da parte del tuo bambino. Consigliamo gli orsetti ai bambini a partire dai 4 anni.
A COSA SERVE LA VITAMINA K?
La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue: senza di essa il corpo non sarebbe in grado di attivare correttamente le proteine coinvolte nei processi di arresto delle emorragie.
È un meccanismo fondamentale e quotidiano, anche quando non ce ne accorgiamo.
Ma il suo ruolo non si ferma qui.
La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali, perché partecipa all’attivazione dell’osteocalcina, una proteina che aiuta a legare il calcio alla struttura ossea. Questo la rende particolarmente interessante durante la crescita, in età
adulta e nelle donne dopo la menopausa. Inoltre, la vitamina K è coinvolta nella corretta distribuzione del calcio nell’organismo. Aiuta a indirizzarlo dove serve, evitando che si accumuli nei tessuti molli o nei vasi sanguigni. Per questo motivo viene spesso considerata un alleato della salute cardiovascolare.
Alcuni studi suggeriscono anche un suo coinvolgimento nei processi cellulari e nei meccanismi di riparazione dei tessuti.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA K?
La vitamina K1 è naturalmente presente nelle verdure a foglia verde come lattuga, spinaci, broccoli e cavoletti di Bruxelles, oltre che in alcuni oli vegetali.
La vitamina K2 si trova invece in piccole quantità nei latticini, nelle uova, nella carne e in alimenti fermentati come il Natto, un prodotto tradizionale giapponese a base di soia. Tuttavia, la quantità effettivamente assunta può variare molto in base alle abitudini alimentari. Non tutti consumano regolarmente verdure verdi o alimenti
fermentati, e la produzione intestinale di vitamina K2 non sempre è sufficiente a coprire il fabbisogno.
In questi casi, un’integrazione mirata può essere una scelta pratica per assicurare un apportocostante.
Le nostre formulazioni con vitamina K sono pensate proprio per offrire un supporto semplice e quotidiano, con dosaggi studiati per adattarsi
alle diverse esigenze.
COS'È LA VITAMINA K3?
La vitamina K3 (menadione) è una forma innovativa utilizzata negli integratori. A differenza della K1 e
della K2, la K3 è una forma stabile che l’organismo può convertire nelle forme attive necessarie ai diversi processi fisiologici.
Proprio per la sua elevata efficienza e versatilità, viene impiegata in formulazioni mirate quando si desidera un apporto preciso e controllato di vitamina K.
Tutte le domande sulla vitamina K
La vitamina K può essere assunta quotidianamente, soprattutto quando viene integrata attraverso un prodotto formulato per l’uso giornaliero. La frequenza dipende sempre dal dosaggio e dalle esigenze individuali. Se l’alimentazione è ricca e varia, il fabbisogno può essere già coperto; in altri casi un’assunzione regolare può aiutare a mantenere livelli adeguati nel tempo.
Questo dipende principalmente dal sesso e dall'età, oltre che da vari altri fattori, come la gravidanza, l'allattamento o eventuali patologie.
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) raccomanda una quantità giornaliera di 130-140 µg/giorno per un adulto.
Una carenza di vitamina K può avere più conseguenze di un sovradosaggio. Infatti, secondo alcuni studi, non sono stati riscontrati danni conseguenti all'eccesso di vitamina K nell'uomo adulto. Tuttavia, un sovradosaggio di vitamina K può portare all'emolisi nei neonati, cioè una disgregazione di globuli rossi.
La vitamina D contribuisce al normale assorbimento del calcio, mentre la vitamina K contribuisce al suo corretto utilizzo nell’organismo. Insieme formano una combinazione particolarmente interessante per il mantenimento di ossa normali. Per questo motivo molti integratori associano vitamina K e vitamina D nella stessa formulazione.
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